Parcheggio nel cortile condominiale: regolamento delle modalità d’uso

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Il parcheggio nel cortile condominiale rappresenta una importante questione da affrontare quando lo spazio disponibile non è sufficiente per tutte le automobili dei condòmini.

In tali situazioni, l’assemblea condominiale ha il potere di disciplinare le modalità d’uso di quest’area, la cui funzione primaria è quella di fornire aria e luce alle unità immobiliari all’interno dell’edificio condominiale.

La seconda sezione civile della Corte di cassazione ha esaminato questo tema nell’ordinanza n. 14019, offrendo importanti delucidazioni in merito.

Per comprendere appieno il contesto, è necessario fare riferimento all’articolo 1102 del Codice Civile, che predichi quanto segue:

“Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

A tal fine può apportare a proprie spese le modifiche necessarie per il miglior godimento della cosa.

Il partecipante non può aggiungere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.”

La Corte di cassazione, facendo riferimento a quanto stabilito da questo articolo del Codice Civile, ha sottolineato più volte che “non costituisce violazione della fondamentale regola paritaria dettata dall’art. 1102 cc un uso più intenso della cosa da parte del partecipante, che non ne alteri la destinazione, nei casi in cui il relativo esercizio non si traduca in una limitazione delle facoltà di godimento esercitate dagli altri condomini, fermo restando che, per quanto attiene ai cortili, ove le caratteristiche e le dimensioni lo consentano ei titoli non vi ostino , l’uso degli stessi per l’accesso e la sosta dei veicoli non è incompatibile con la funzione primaria e tipica di tali beni”.

Alla luce di quanto esposto, il principio stabilito dall’articolo 1102 del Codice Civile permette ai condomini di intervenire per disciplinare al meglio l’utilizzo delle parti comuni.

Di conseguenza, l’assemblea condominiale può deliberare, a maggioranza, l’adozione di un sistema di turni per l’utilizzo dei posti auto nel cortile condominiale.

Tale delibera può anche apportare innovazioni al regolamento condominiale.

È importante sottolineare che la clausola che disciplina le modalità d’uso dei beni comuni non ha natura contrattuale e, pertanto, non richiede l’unanimità dei consensi.

Inoltre, l’assemblea condominiale ha la facoltà di autorizzare la realizzazione di nuovi posti auto nel cortile condominiale da destinare annualmente in uso ai condòmini proprietari di una seconda automobile, previo pagamento di un contributo.

Questa autorizzazione non equivale a un’attribuzione in via esclusiva e per un tempo indefinito.

In conclusione, l’assemblea condominiale ha il potere di disciplinare le modalità d’uso del parcheggio nel cortile condominiale, garantendo un equo utilizzo dello spazio disponibile.

Le decisioni prese a maggioranza possono apportare modifiche al regolamento condominiale, senza richiedere l’unanimità dei consensi.

È importante considerare sempre la normativa vigente e consultare un esperto immobiliare o un legale specializzato per affrontare nel modo più adeguato le questioni condominiali legate al parcheggio nel cortile condominiale.

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